"che.giornata.orripillosamente.obrobriosa."dissi sbattendomi la mano sulla fronte cui seguì un sonoro 'sciaf!'.
"perchè??"mi chiese alice comminandomi a fianco con aria allegra e sorridendo come se tutto le andasse sempre bene nella vita.
perchè.
perchè?
perchè
ora tu,sottospecie di esserino allegro che mi trotterella a fianco con aria maledettamente felice,sei lì che mi guardi in attesa di una risposta abbastanza esauriente e intanto mi fissi con i tuoi occhioni azzurri che sembrano dire:"dai dai dimmi su dimmi dimmi dimmi!!" e ti aspetti davvero che ti risponda?
allora non hai capito niente dalla vita.
sono arrivata distrutta stamattina a scuola, dopo non aver dormito neanche un'ora tutta la notte per un motivo che ancora mi è sconosciuto,sono entrata passando dalla porta principale della scuola -non l'avessi mai fatto- e mi sono ritrovata per l'ennesima volta in quel marasma di gente che affolla l'atrio ogni mattina.
Successivamente mi sono sbracciata per riuscire a trovare almeno una persona di mia conoscenza ma,data l'immensa difficoltà di quel gesto, mi sono rassegnata,avviandomi verso l'aula dove avremmo praticato Yoga.
non che la nostra sia una scuola per ricconi,di quelle in cui le portate vengono servite su piatti di ceramica decorati,con sala relax,piscina e tutto il resto,ma oggi:(giorno alquanto strambo) sarebbe stata la giornata dell'autogestione.
devo ammetterlo:quel corso rilassa veramente.
La cosa alquanto strana che notai dopo la fine del corso fu che avevo completamente dimenticato tutto ciò a cui stavo pensando prima.
sorrisi senza accorgermene.
non so se considerarla una cosa positiva oppure no.
I guai arrivarono dopo,quando riuscii a rintracciare il mio piccolo gruppo di amici,che mi trascinarono nella loro aula per aiutarli a finire un cartellone interamente coperto di scritte e foto.
Pazzi ,pensai quando mi chiesero di ritagliare minimo un centinaio di quadratini per decorarne il controno.
Voi siete tutti pazzi
uscii di corsa precipitandomi verso i bagni sperando vivamente che:
1-nessuno mi stesse seguendo(del resto chi mai mi seguirebbe)
2-nessuno mi avesse visto uscire dall'aula
3-non ci fosse nessuno nei bagni.
"beh dai,almeno sembrano vuoti"dissi con aria sollevata guardandomi allo specchio e cercando di domare la massa informe di capelli scompigliati che avevo quella mattina.
"perchè ogni volta che mi guardo mi sembra di essere sempre più orribile??" naturalmente non ricevetti nessuna risposta quindi continuai a parlare da sola "beh in questo caso opterò per una soluzione drastica:non mi guarderò più allo specchio." dissi rivolgendomi alla figura riflessa e facendole una smorfia-che lei ricambiò con tempismo-,poi tornai verso l'aula in cui alice e gli altri mi stavano (forse) aspettando.
"non rispondi eh?..sei impossibile!!"imprecò alice mettendo il broncio.
io la guardai di sfuggita e poi sorrisi senza motivo iniziando a camminare verso la stazione delle corriere.
"lo so"sussurrai sempre sorridendo fra me e me.
era strano.
quello era uno di quei giorni in cui tutto è confuso,in cui in un momento ridi e in quello dopo piangi a dirotto senza saperne il perchè;o magari solamente io avevo quegli strani momenti.
salii sulla corriera sovrapensiero;c'era poca gente percui -miracolo!!- trovai per la prima volta un posto a sedere,giusto nella prima fila,di fianco ad un'anziana signora dall'aria gentile.
Appena passata la rotonda mi sporsi in avanti,verso il vetro, per riuscire a vedere la gelateria.
Lo trovavo un passatempo alquanto divertente;solo quando le persone non sanno di essere osservate si dimostrano veramente per quello che sono.
Poi un giubbotto giallo giusto davanti all'entrate della gelateria attirò la mia attenzione.
la Corriera si fermò e, quasi contemporaneamente anche il mio cuore.
Era lui.
E questa volta per davvero.
Era allegro,i suoi capelli marrone scuro gli arrivavano come al solito fino all'altezza degli occhi,senza coprirli del tutto.
Quegli occhi bellissimi,marroni come il cioccolato e così dolci, si strinsero e un sorriso gli allargò le labbra mentre piegava la testa all'indietro e rideva allegro con i suoi amici.
Rorrisi anche io,involontariamentemente,e una scarica elettrica che non seppi spiegare mi attraversò il corpo.
Se solo lui..
non ebbi il tempo di finire il mio pensiero che la corriera ripartì,lentamente,mentre ad ogni metro che faceva la voragine nel mio cuore si allargava sempre di più.
Stupida.
mi rimproverai mentalmente di non pensarci più ma purtroppo il mio cervello continuava a riproporre la sua immagine.
Sorrideva.
poi misi a fuoco quel ricordo così felice eppure così tremendamente doloroso:era con una ragazza.
Solo dopo molto tempo dopo che la corriera ebbe passato il centro della città me ne accorsi:
erano in piedi..
e lui l'ha baciata.
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tu sei un genio sorella UU ti stimo!!!
RispondiEliminama lo sai già questo vero? XD
ciao lallus, a demain;)